Il lavoro ai tempi del #SocialRecruiting


I social media stanno cambiando profondamente il modo di cercare lavoro e di cercare candidati, e ormai la web reputation gioca un ruolo sempre più centrale quando si parla di recruiting.
Adecco ha pubblicato la nuova ricerca “Il lavoro ai tempi del #SocialRecruiting” che, giunta alla sua quarta edizione italiana, per la prima volta raccoglie dati da ben 24 Paesi nel mondo.

In Italia la ricerca è stata condotta su 7.597 candidati e 269 selezionatori. Il 67% dei candidati intervistati ha confermato di usare i social network per cercare lavoro (erano il 53% nel 2013). LinkedIn si conferma quale canale più utilizzato con il 41%, seguito da Facebook con il 23%. Sempre nell’ultimo anno, il 56% degli intervistati ha diffuso il proprio CV attraverso i social media e il 7% ha trovato lavoro grazie ai social (erano rispettivamente il 30% e il 2% nel 2013). Contrariamente alle aspettative, la selezione sui social media non è più una prerogativa di candidati altamente qualificati:  la maggior parte dei profili ricercati infatti non è manageriale. Tra i settori più social emergono le vendite (che seleziona sul web il 54,2% dei profili), l’amministrazione e finanza (45,8%) e il marketing (40,8%). 

La ricerca conferma inoltre l’importanza della web reputation: nella ricerca attraverso i profili dei potenziali candidati i selezionatori controllano in primo luogo le precedenti esperienze di lavoro, ma anche riconoscimenti professionali e successi, nonostante queste sezioni siano spesso trascurate nei profili di chi cerca lavoro. I recruiter cercano anche informazioni sulla personalità dei candidati e ben 1 su 4  di loro ha ammesso di aver escluso dalla selezione un candidato a causa dei contenuti o delle foto pubblicate sul suo profilo.

Un altro aspetto significativo è l’importanza che le relazioni online ricoprono nella selezione e nella ricerca di lavoro. Chi ha una rete più “ricca” ottiene risultati migliori in termini di contatti con i recruiter e maggiori possibilità di assunzione. Infatti, i candidati con una buona rete online hanno maggiore successo rispetto a quelli con una buona rete offline.

A livello globale, i risultati mettono in evidenza che i social media giocheranno sempre di più un ruolo chiave nel processo di ricerca e selezione. Secondo la ricerca, infatti, nel 2013 più della metà delle attività di selezione è avvenuta su Internet (53%) e nel 2014 si prevede che il trend continui a crescere fino al 61%.

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