Work Trends Study 2015

 
È online la nuova ricerca Adecco Work Trends Study che indaga su social recruiting, digital reputation e, per la prima volta, smart working. Condotta a livello internazionale su 26 Paesi nel mondo, in Italia ha raccolto le risposte di 2.742 candidati e 143 recruiter

Le attività di ricerca di lavoro e di profili professionali si stanno spostando sempre più online (80% per i candidati e 64% per i recruiter) e il Social Recruiting sta assumendo un ruolo sempre maggiore, con previsioni di crescita per il 2016.
Il canale più sfruttato da professionsiti HR e candidati resta LinkedIn per svariate finalità, anche se Facebook viene adoperato parecchio da chi cerca un impiego per carpire informazioni su potenziali datori di lavoro.
Tra i profili maggiormente cercati attraverso i canali web compaiono quelli del settore IT, del Marketing e Ricerca e Sviluppo.














La Digital Reputation ricopre un ruolo sempre più centrale quando si tratta di entrare e orientarsi nel mercato del lavoro.
Rispetto al 2014, cresce la percentuale di recruiter (dal 25% al 35%) che ha dichiarato di avere escluso candidati dal processo di selezione dopo aver visto profili social.









Il modo di lavorare, inoltre, sta cambiando, e i temi legati allo Smart Working sono sempre più dibattuti. Sono pochi tuttavia i candidati che dichiarano di conoscere e lavorare in smart working, ma più della metà desidererebbe poter svolgere parte delle proprie attività da fuori ufficio, ad esempio da casa o in sedi aziendali più vicine a casa.








Scopri tutti i risultati dell'indagine nell'infografica completa Adecco Work Trends Study 2015 e nel report.

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