Maternità: cosa sapere

Tutto quello che devi sapere sull’indennità di maternità: differenza fra facoltativa e obbligatoria, come fare domanda.

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Per congedo di maternità (obbligatorio) s'intende l'astensione obbligatoria dal lavoro della lavoratrice in determinati periodi, in particolare, durante i due mesi precedenti la data presunta del parto e i tre mesi dopo il parto.

Ferma restando la durata complessiva dell'astensione dal lavoro, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

Come si chiede l’indennità di maternità

La lavoratrice che voglia esercitare questo diritto e beneficiare del relativo economico deve presentare domanda, in via telematica, all’INPS e al datore di lavoro, completa del certificato medico che attesti la gravidanza.

Si è accennato alla possibilità di procrastinare l’inizio della maternità, perché questa facoltà possa essere esercitata, oltre la volontà della madre, è necessario che il medico del SSN e quello del lavoro competente attestino che la scelta della lavoratrice e certifichino che non c’è rischio per la salute di gestante e nascituro.

Congedo di maternità anticipato: come funziona

L’interdizione della lavoratrice dall’attività lavorativa può essere anticipata e/o prorogata fino a sette mesi dopo il parto:

  1. nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;
  2. quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;
  3. quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni. Nei casi descritti la lavoratrice dovrà presentare specifica domanda all’ASL, completa di certificati che attestino i rischi. L’ASL deciderà l’accoglimento o meno della domanda entro 7 giorni dalla ricezione della stessa.

Fine congedo maternità obbligatorio: cosa fare

Quando termina il congedo obbligatorio, i genitori possono richiedere un ulteriore periodo di astensione dal lavoro facoltativa per ogni figlio fino ai 12 anni per i seguenti periodi:

  • Fruizione da parte della madre, per un periodo di 6 mesi;
  • Fruizione da parte del padre per un periodo di 7 mesi dalla nascita del figlio;
  • Fruizione da parte di entrambi per un periodo di 11 mesi totali nel rispetto dei 6 e 7 mesi predetti;
  • Un solo genitore (per abbandono, grave infermità dell’altro genitore, abbandono del figlio, affidamento a un solo genitore, mancato riconoscimento del figlio) per un periodo di 10 mesi;
  • Un solo genitore con successivo ingresso del secondo genitore (tardivo riconoscimento del figlio) per un periodo di 10 mesi (11 mesi se il padre si astiene dal lavoro per almeno 3 mesi).

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