Disoccupazione: come funziona l’indennità

Tutto quello che devi sapere sull’indennità di disoccupazione: requisiti, come fare domanda e calcolo, guida completa.

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Con il termine disoccupazione ci si riferisce, oltre che a una condizione sociale legata alla mancanza di lavoro, anche alla relativa indennità denominata, NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), destinata a quei soggetti che hanno perso involontariamente il posto di lavoro e hanno dichiarato la propria immediata disponibilità allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Per accedere a tale indennizzo bisogna essere in possesso di alcuni requisiti minimi e presentare domanda all’INPS che valuterà la richiesta e, nel caso, concederà l’assegno. L’Istituto stesso, per facilitare la pratica, ha messo a disposizione dei cittadini un servizio di NASpI Precompilata online, ancora in fase di sperimentazione.

Requisiti per presentare domanda di disoccupazione: quali sono

Oltre che aver perso in maniera involontaria il lavoro, un altro requisito da avere è quello di appartenere, esclusivamente, a una delle seguenti categorie:

  • dipendenti a tempo determinato o indeterminato della PA;
  • operai agricoli a tempo determinato o indeterminato;
  • apprendisti;
  • personale artistico con contratto subordinato a tempo determinato;
  • soci lavoratori di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato.

In caso di licenziamento collettivo, la NASpI sostituisce quella che era la vecchia indennità di mobilità, con importo non più riferito alla Cassa Integrazione ma a quelli stabiliti con la NASpI stessa.

Possono inoltre richiedere l’indennità di disoccupazione le seguenti categorie di lavoratori:

  • lavoratrici che abbiano presentato dimissioni per giusta causa durante il periodo della maternità;
  • lavoratrici madri obbligate a presentare le dimissioni durante il periodo tutelato dalla maternità;
  • lavoratori che sono stati licenziati per motivi disciplinari.

Oltre la perdita di lavoro, altri requisiti necessari per poter presentare domanda, sono:

  • stato di disoccupazione;
  • avere versato nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione almeno tredici settimane di contributi;
  • aver maturato almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Disoccupazione: come fare domanda

La domanda di disoccupazione va presentata entro 68 giorni dalla perdita del posto di lavoro e va inviata, esclusivamente, in modalità telematica tramite il sito dell’Inps che implica l’uso del PIN dispositivo.

Nel caso in cui non se ne fosse in possesso, la prima cosa da fare è richiederlo tramite patronato e poi avviare la pratica online che si compie in pochi semplici passaggi:

  • fare il login nell’area dei Servizi online del sito Inps;
  • selezionare Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito e poi cliccare sulla voce NASpI;
  • cliccare su Indennità di Naspi e poi su Invio domanda;
  • controllare bene i dati anagrafici personali, motivazioni del licenziamento e tutte le informazioni comunicate;
  • procedere all’invio della domanda di disoccupazione.

La presentazione della domanda implica, a sua volta, un’altra serie di requisiti, primo fra tutti quello di non essere in qualsiasi modo occupato, anche saltuariamente.

Il lavoratore disoccupato dovrà essere immediatamente disponibile a iniziare un altro lavoro consegnando al Centro Per l’Impiego i documenti necessari (carta d’identità o documento di riconoscimento valido, copia del contratto di lavoro, per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno e un indirizzo abitativo).

Lo stato di disoccupazione ottenuto si mantiene presentandosi annualmente presso il CPI di riferimento che ratificherà lo status.

NASpI: calcolo dell’assegno di disoccupazione

Il calcolo dell’importo dell’assegno di disoccupazione si basa sul totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali dei quattro anni precedenti la perdita di lavoro per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicare il quoziente così ottenuto per il numero fisso 4,33.

Per l’anno in corso, l’importo è pari al 75% della retribuzione mensile che viene così calcolata se la stessa risulti essere pari o inferiore a 1.195 €. Nel caso in cui invece il calcolo superasse questa cifra va aggiunta una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

L’assegno così calcolato viene erogato mensilmente e comprende anche gli assegni al Nucleo Familiare se richiesti e spettanti. Il tetto massimo dell’assegno NASpI è comunque fissato alla cifra di 1.314,30 € al mese.

NASpI: quanto dura

La durata dell’indennità di disoccupazione è legata alla storia contributiva del lavoratore e, in ogni caso, non può superare i due anni.

La durata massima è stabilita pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.

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