Prima di analizzare quali documenti servono per il tirocinio formativo, può essere utile chiarire in sintesi che cos’è un tirocinio. Con questo termine si identifica un periodo di orientamento e formazione che non coincide con un rapporto di lavoro vero e proprio ma che si svolge in un contesto lavorativo.

I tirocini possono essere di due tipi: curriculari ed extracurriculari. I primi si rivolgono agli studenti iscritti all'università, sono disciplinati dai Regolamenti di istituto e promossi da scuole, atenei ed enti di formazione accreditati. Fanno dunque parte del percorso istruttivo o formativo di un giovane, e mirano a consolidare la formazione dello studente.

I secondi, regolamentati dalle Regioni, vengono invece attivati dopo gli studi e si rivolgono a chi è in cerca di occupazione o disoccupato.

Ma quali documenti servono per attivare un tirocinio in azienda?

Il contratto di tirocinio

Il tirocinio presuppone l’esistenza di tre attori: l’azienda, il tirocinante e l’ente promotore. Questo, accreditato presso il Ministero del Lavoro, la Regione o in possesso di un’autorizzazione per attivare i tirocini, sottoscrive il contratto di tirocinio e supervisiona il suo svolgimento. In caso di tirocinio extracurriculare, l’ente promotore può essere anche un’Agenzia per il Lavoro.

È proprio il contratto di tirocinio (o stage), il più importante documento per l’attivazione del percorso formativo. Due sono le parti che lo compongono:

  • la convenzione, e dunque i dati legali dell’azienda e dell’ente promotore e gli aspetti normativi del tirocinio;
  • il progetto formativo individuale contenente le specifiche del tirocinio in oggetto (dagli orari alla sede, fino all’eventuale rimborso spese e agli obiettivi da raggiungere).

È bene non confondere però il tirocinio/stage con l’apprendistato. Il tirocinante non instaura un rapporto di lavoro con l’azienda, non ha gli stessi diritti di un lavoratore ma viene retribuito (in caso di tirocinio extracurriculare) con un rimborso spese. L’apprendista è invece titolare di un rapporto di lavoro subordinato, ha uno stipendio e i diritti di un normale lavoratore.

Altri documenti necessari per l’attivazione del tirocinio

Come compilare i documenti per il tirocinio? Il principale è, per l’appunto, il contratto di tirocinio. Questo deve essere redatto secondo la normativa regionale di riferimento, deve contenere i dati di tutte le parti coinvolte oltre che le informazioni relative al tirocinio: la sede di svolgimento, la durata, gli orari, i dati dei Tutor (uno nominato dall’azienda, uno dall’ente promotore), le garanzie assicurative, gli obiettivi del tirocinio e tutto quanto è utile per inquadrare e definire il percorso formativo.

La documentazione del tirocinio può poi comprendere:

  • il documento di proroga, in caso venga prolungato il tirocinio (deve contenere la nuova data di fine tirocinio e le eventuali motivazioni alla base della proroga);
  • il registro delle presenze, per tener traccia delle presenze del tirocinante (obbligatorio in quasi tutte le Regioni);
  • l’attestato delle competenze, che testimonia i traguardi raggiunti dal tirocinante.

Il registro delle presenze deve essere compilato giornalmente, e dovrà contenere la data d’ingresso e d’uscita, le attività svolte dal tirocinante e la sua firma (oltre a quella del Tutor).

L’attestato delle competenze, da compilare a tirocinio concluso, rappresenta invece il documento più importante per il tirocinante. Gli servirà infatti a provare lo svolgimento del tirocinio e potrà inserire il riferimento a questa certificazione all’interno del suo Curriculum Vitae.

Attivare un tirocinio con Adecco

Sei un’azienda e vorresti attivare un tirocinio? Adecco è accreditato come soggetto promotore autorizzato ed è in grado di accompagnare la tua impresa in un percorso personalizzato, fornendoti consulenza legale e garanzie assicurative, aiutandoti a scegliere il tirocinante e agendo anche da Tutor. Scopri il servizio Tirocini di Adecco destinato alla tua azienda.