L’Employee Value Proposition (EVP), indispensabile per posizionare un’azienda sul mercato di riferimento, è legato al concetto di Employer Branding Strategy. Non riguarda solamente le Risorse Umane, dunque, ma il Marketing Management in generale.

Per comprenderne il significato in modo esaustivo, è necessario innanzitutto capire che cos’è la Value Proposition. La traduzione di Value Proposition in italiano è “proposta di valore”. Può quindi essere considerata l'insieme dei vantaggi che un’azienda offre ai suoi dipendenti, una sorta di promessa tra il datore di lavoro e il dipendente. Essa è infatti quello che un’impresa può offrire al lavoratore, in cambio del suo talento, delle sue Skills e del suo Know How.

 

Qual è il ruolo dell’EVP?

L’Employee Value Proposition prevede l'individuazione e la comunicazione dei vantaggi offerti dall’azienda al dipendente. Questi possono essere tangibili o immateriali (valori aziendali, cultura aziendale, premi, fringe benefits, opportunità, ecc.).

Molte aziende commettono l’errore di stilare Employee Value Proposition generiche e banali: "Apprezziamo i nostri dipendenti”, “I nostri lavoratori sono la nostra migliore risorsa”, e così via. Tuttavia, essere specifici è fondamentale: un candidato deve sapere cosa riceverà dall’azienda, stipendio a parte, e capire se l’EVP è in linea con quello che sta cercando. Non è sufficiente creare slogan accattivanti, quindi, e non serve studiare a tavolino una strategia di Marketing: per attrarre talenti e per migliorare l’Employee Retention, l’EVP deve essere un riflesso genuino del valore reale che l’azienda offre.

L’Employee Value Proposition è importante principalmente per due motivi:

  • se definita correttamente, offre uno sguardo completo su ciascuna posizione lavorativa e consente al candidato di scoprire se è adatto o meno al ruolo professionale che sta cercando;
  • migliora l’immagine del marchio e rende l’azienda appetibile agli occhi dei talenti.

 

Esempi di Employee Value Proposition

Deve essere una dichiarazione chiara e realistica per i dipendenti. Gli elementi che dovrebbe contenere sono cinque:

  • ricompense tangibili: salario, premi di obiettivo, benefits, strumenti di lavoro e qualsiasi altro beneficio tangibile che un dipendente può aspettarsi dallo svolgimento di un lavoro;
  • opportunità: i candidati devono capire quali opportunità offre la posizione, specialmente se si stanno approcciando alla ricerca di un nuovo lavoro mentre sono ancora occupati presso un’altra azienda;
  • l’azienda: le persone vogliono lavorare per un’organizzazione di cui possono essere orgogliose. L’EVP dovrebbe dunque spiegare cosa differenzia una realtà dai propri competitors, mettendo in evidenza i risultati, la storia e i piani futuri;
  • le persone: i candidati si chiedono con chi andrebbero a lavorare, accettando un certo ruolo. L’EVP dovrebbe dunque parlare del clima aziendale, dell’atmosfera, di come viene incentivato il lavoro di squadra, della personalità dei manager o del responsabile dell’area a cui il ruolo fa capo;
  • il lavoro in sé: il candidato deve potersi immaginare nel nuovo ruolo, capendo come è strutturata una giornata tipo di lavoro, così da presentarsi al colloquio solo se la posizione è effettivamente in linea con quanto cercato.

Qualsiasi sia il contenuto dell’Employee Value Proposition, è importante che esso sia concreto e veritiero.

Tra gli esempi di EVP più efficaci vi è quello di Hubspot. Il suo slogan, “Il tuo miglior lavoro inizia qui”, si accompagna a vantaggi concreti, come ad esempio: ferie illimitate, lavoro completamente da remoto e congedo parentale. L’obiettivo dell'azienda è bilanciare il lavoro con la vita privata, per avere dipendenti felici, soddisfatti e produttivi.

Negli Stati Uniti, LinkedIn offre invece benefit che coprono ogni sfera della vita personale: servizi per i bambini e per la cura degli anziani, sussidi per la cura degli animali domestici, rimborso delle spese d’istruzione.

AirBnb ha una mission ben chiara: “Creare un mondo in cui chiunque possa sentirsi a casa, ovunque". Tale obiettivo si persegue anche all’interno dell'azienda, da sempre votata all'inclusività, alla cura, al supporto e all'innovazione. Ai suoi dipendenti, offre infatti una serie di vantaggi: dai viaggi premio annuali fino alla retribuzione del tempo speso per attività di volontariato.

Starbucks, catena di caffè statunitense con oltre 28.700 punti vendita nel mondo, è un altro buon esempio di come applicare la Employee Value Proposition al meglio. Qui i dipendenti vengono chiamati “partner” e, ogni settimana, ricevono una scatola di tè o mezzo kg di caffè gratis. Inoltre, hanno diritto a sconti in numerosi negozi affiliati e all’abbonamento a Spotify Premium gratuito. Il Welfare aziendale prevede anche agevolazioni particolari per i lavori pendolari, neogenitori e gli studenti.

Canva, specializzata nella progettazione grafica, mette invece a disposizione dei suoi dipendenti pranzi e colazioni gratis, abbonamenti gratuiti a palestre, club e associazioni sportive, oltre a tariffe agevolate per i mezzi di trasporto.