Sempre più spesso, quando si parla di ricerca del lavoro e di processi di acquisizione delle nuove risorse, si parla anche di Onboarding.

Ma qual è il suo significato”? Si tratta di un termine inglese e indica il processo con cui i neoassunti vengono inseriti all’interno di una realtà lavorativa. Comprende dunque l’insieme di attività che consentono alle nuove risorse di completare il processo di assunzione e di conoscere la loro nuova azienda in termini di struttura, cultura, Vision, Mission e valori.

Quanto dura l’Onboarding? Dipende. In alcune aziende non più di 1-2 giorni, in altre (specialmente quando le realtà aziendali sono molto strutturate) può protrarsi anche per diversi mesi.

Ma come avviene  questo processo e come si svolge nel concreto?

Cosa si intende per Onboarding

L'Onboarding in azienda viene spesso confuso con l'orientamento. Sebbene  quest’ultimo sia necessario per completare le pratiche burocratiche e per svolgere attività di routine,  il primo è un processo più complesso che coinvolge la direzione e altri dipendenti e che può durare anche diverso tempo.

Tutti i nuovi dipendenti vengono inseriti sul nuovo luogo di lavoro, ma la modalità d’inserimento fa la differenza. Troppo spesso, infatti, l'Onboarding si traduce nel consegnare al nuovo dipendente una pila di moduli da leggere. E, al massimo, nell’assegnargli un supervisore o un professionista delle Risorse Umane che lo accompagni attraverso i vari comparti aziendali, introducendolo e presentandolo. Quando l'Onboarding è ben fatto, al contrario, getta le basi per il successo a lungo termine, sia per il dipendente che per il datore di lavoro. Può infatti migliorare la produttività del lavoratore ma anche invogliare i dipendenti ad ottenere risultati sempre migliori, facendoli sentire parte dei successi aziendali fin dal momento dell’assunzione.

Quali aspetti si prendono in considerazione nella fase di Onboarding? A seconda della conformazione aziendale, del ruolo e della personalità del nuovo assunto, l’Onboarding dovrà avere come obiettivo la fidelizzazione e la Retention del dipendente, ma anche il miglioramento delle Performance e il suo coinvolgimento nelle attività aziendali. Il lavoratore che fa Onboarding deve dunque acquisire, mediante tale processo, tutte le conoscenze e le competenze necessarie per poter svolgere al meglio il suo lavoro in azienda. 

Come fare un buon Onboarding

La prima regola è avere le idee chiare: quando iniziare e quanto far durare il processo di Onboarding? Quale immagine dell’azienda si vuole comunicare al neoassunto? Quali aspetti dovrà conoscere, in termini di Vision e Mission? Quale ruolo avranno le risorse umane nel processo, e quale i colleghi? In che modo si misurerà se l’Onboarding ha avuto successo o meno? Una volta chiariti questi aspetti, sarà più semplice capire come impostare un buon Onboarding.

Non esiste, infatti, un processo standard. Tutto dipende dalla tipologia di azienda, dalla sua organizzazione e dal settore in cui opera. Esempi di Onboarding possono essere un Tour dell’azienda tanto quanto una sessione informativa o un aperitivo con i colleghi, una formazione focalizzata su un programma in uso negli uffici come la preparazione della postazione di lavoro, l’attivazione del Badge e la definizione degli obiettivi dei primi giorni/mesi.

Un Onboarding efficace non può essere improvvisato, dunque, né lasciato al caso. Anzi, si compone di fasi precise:

  • fase preparatoria: prima che il neoassunto cominci a lavorare, si prepara tutta la documentazione necessaria;
  • fase di accoglienza: il neoassunto viene accolto secondo modalità personalizzate, che tengano conto del suo ruolo, del suo carattere e delle sue esperienze di lavoro e della cultura aziendale;
  • fase di socializzazione: vengono create occasioni per agevolare la socializzazione del neoassunto con i colleghi;
  • fase propositiva: i responsabili HR seguono il percorso lavorativo del neoassunto, monitorando i risultati raggiunti e l’andamento del processo.

Un buon Onboarding consente di avere dipendenti motivati e in linea con gli obiettivi aziendali.

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