Cosa causa il Turnover aziendale e come ridurlo

Attrarre e trattenere i talenti in azienda è uno dei complessi problemi che le imprese si trovano a dover affrontare. Le realtà di maggior successo riconoscono il valore della loro forza lavoro e sono costantemente alla ricerca di strategie che aiutino i dipendenti a mantenere alto il livello della propria soddisfazione e delle prestazioni. Un elevato Turnover del personale abbassa i profitti aziendali e richiede misure “correttive”.

 

Cos’è il Turnover e come si calcola

Il Turnover dei dipendenti è la misura della frequenza con cui la forza lavoro abbandona l’azienda. Viene generalmente misurato su base mensile, trimestrale e annuale, contando tutte le persone che lasciano il proprio posto di lavoro per intraprendere nuove attività professionali, per motivi personali o pensione.

La formula del calcolo del Turnover del personale è la seguente: numero dei dipendenti che hanno lasciato il lavoro / numero totale di dipendenti dall’inizio del periodo di riferimento. Ad esempio, se un’azienda ha 200 dipendenti, e in un anno lasciano il lavoro in cinque, la percentuale di Turnover è del 2,5% (5/200*100).

Quando questo dato è considerato alto? La regola generale lo considera elevato quando è superiore al 15%. Al contrario, un Turnover del 5% o inferiore è in genere indice positivo del fatto che l’azienda sta adottando delle strategie efficaci di Employee Retention.

 

Perché ridurre il Turnover è importante?

Alla base del Turnover dei dipendenti vi è una insoddisfazione (economica o personale), il desiderio di avanzare nella propria carriera, di ottenere benefits migliori o di raggiungere un maggiore equilibrio tra il lavoro e la vita privata.

Alcune delle carenze che il dipendente avverte possono essere ricercate in una cattiva cultura aziendale. È possibile, ad esempio, che l’impresa non incentivi a dovere i lavoratori, che non conceda aumenti e benefit, o che abbia una leadership non efficace. Tutti aspetti, questi, su cui si dovrebbe intervenire.

Ridurre il ricambio dei dipendenti è importante perché ha un impatto sulla redditività aziendale. Poter contare su un sufficiente numero di persone con le giuste competenze consente di realizzare i piani e gli obiettivi aziendali. Una volta identificati i candidati giusti, quindi, assumerli non basta: è necessario convincerli a restare, tenendo sempre alta la loro motivazione e il loro impegno. In questo modo si riduce il Turnover e, di conseguenza, i costi che una nuova assunzione comporta (anche in termini di formazione).

 

Turnover del personale: come ridurlo in 5 mosse

Per ridurre il Turnover del personale esistono diverse strategie.

  1. Assumere le persone giuste. È necessario che i Recruiters siano chiari sulla cultura aziendale dell’impresa e che le Job Description siano accurate. Ma è indispensabile anche accertarsi di assumere le persone giuste, organizzando colloqui di persona o da remoto efficaci;
  2. Offrire stipendi competitivi. La retribuzione e i benefit sono i motivi principali per cui le persone accettano un lavoro, ma sono anche le prime cause di questo fenomeno. Non sorprende quindi che una retribuzione più alta sia in cima alla lista degli elementi che convince i lavoratori a restare, seguita da permessi e Benefits. L’ideale è offrire uno stipendio iniziale adeguato, per attrarre candidati di talento, ma anche concedere regolarmente aumenti e monitorare i compensi forniti dalle aziende concorrenti;
  3. Premiare i dipendenti. Semplici ringraziamenti e note di apprezzamento, a voce o scritte, possono fare la differenza. Il dipendente che si sente riconosciuto e apprezzato è un lavoratore più motivato a restare in azienda;
  4. Offrire flessibilità. I dipendenti sono sempre più interessati alla flessibilità sul lavoro: dare loro più libertà è un altro modo per aumentare la fidelizzazione. Non necessariamente un lavoro flessibile è un lavoro da remoto: è possibile introdurre orari elastici, una settimana lavorativa corta o il Part-Time nelle sue diverse formule;
  5. Dai importanza all'equilibrio tra lavoro e vita privata. Se il rapporto è eccessivamente sbilanciato verso il lavoro, il dipendente può andare in Burn-out e decidere di licenziarsi. Rispettare i suoi giorni liberi, i weekend e gli orari in cui non lavora riduce il rischio di Turnover.